Il Teatro fra Sogno e Labirinto

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Laboratorio residenziale di teatro in Puglia | 27 agosto al 5 settembre 2010

Anche quest’anno si ripete la straordinaria esperienza del laboratorio intensivo di fine agosto negli spazi de La Selva dei Buskers a Villa Castelli (Brindisi): dal 27 agosto al 5 settembre 2010.

Il tema del laboratorio è “Il Teatro fra sogno e labirinto” un progetto destinato alla formazione di attori professionisti ed alla realizzazione di alcuni spettacoli di teatro.

La partecipazione al Laboratorio è libera e aperta a chiunque voglia sperimentare la propria creatività e mettere in luce la sensibilità personale.

  • Per gli attori. Questo training migliora la capacità d’ascolto, di sensibilità e d’intuizione; può ampliare la capacità di comunicare, può far scoprire o ri-conoscere la natura e le potenzialità della propria creatività.
  • Per tutti. Questo percorso rappresenta una reale possibilità di sperimentare e scoprire un nuovo e rinnovato rapporto con il corpo.

Non ci sono limitazioni o impedimenti alla partecipazione; saranno favoriti coloro che, sensibili e indagatori della vita per propria natura, si rendano disponibili a concretizzare momenti collettivi di osservazione ed esperienza sulla natura della vita e dell’arte.

Tema del workshop

Il Sogno è l’esperienza più soggettiva e irrepetibile che esista. Nessuno può assistere al Sogno di un altro, nè ripetere i propri e diventa “visibile” soltanto attraverso la mediazione delle parole che usiamo per raccontarlo. Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni afferma Prospero nella Tempesta di Shakespeare. Ma di che materia son dunque fatti questi sogni?
Sarà questo l’argomento sul quale verranno sviluppati gli esercizi e le tecniche del workshop.

Al lavoro sul sogno sarà affiancato quello sul labirinto inteso come percorso, come passaggio che poi si trasforma in traversata, in “prova”, e da prova in iniziazione ad una nuova vita, in rinascita. Percorso della memoria, cammino obbligato che tiene desta la capacità di ricordare, viaggio dell’uomo verso il suo centro e, viceversa, dal suo profondo verso gli altri, ma anche rete digitale, tracciato di migrazioni …

Programma della settimana

Il programma indicativo di massima è il seguente:

Alba
TAI CHI CHUAN
Stile yang – sequenza prima parte: la terra

Mattina
LABORATORIO TEATRALE
Esercizi basilari riscaldamento, scioglimento, rilassamento.
Catena fisica di improvvisazione, elaborazione materiali, partitura fisica.
L’accessorio e le sue caratteristiche in relazione alla creatività: uso e scoperta dell’accessorio
Tecniche di lavoro propedeutico al lavoro dell’attore, lavoro sui principi teatrali.

Allestimento Individuale del luogo segreto
I partecipanti saranno invitati alla creazione del proprio “luogo segreto”.
Qui ciascuno lavorerà individualmente sul tema proposto o su un testo sviluppandolo secondo le tecniche indicate.
Il luogo segreto dell’attore è il suo spazio di rappresentazione.

Pomeriggio
WORKSHOP di PERCUSSIONI
Il ritmo e’ alla base di ogni azione vitale; il respiro e’ ritmo, l’ energia e’ ritmo, il movimento e’ ritmo.
Le percussioni sono in grado di segnare un vero e proprio “cammino evolutivo” migliorando la qualità e il rapporto con le nostre emozioni, contribuendo alla più completa auto guarigione e facendocisentire anche più centrati e armoniosi.
Nel lavoro teatrale il ritmo rappresenta il filo conduttore delle azioni, delle battute e della stessa drammaturgia.
La sperimentazione pratica del ritmo, attraverso l’uso degli strumenti a percussione, diventa dunque funzionale al lavoro dell’ attore, nonche’ un valido metodo per lo sviluppo della sensibilita’ e della personalità musicale di ognuno.

O, in alternativa

WORKSHOP di KALARIPAYATTU all’origine delle arti marziali

Il Kalaripayattu è una delle più antiche arti marziali dell’India, è originaria del Kerala e si ritiene che sia la madre di tutte le arti marziali. E’ un’arte dravidica, appartenente alle popolazioni e alle tradizioni autoctone del sud India.
La parola Kalaripayattu significa letteralmente “allenamento al combattimento all’interno dell’accademia (kalari)”.

La forma del Kalaripayattu non è un semplice sistema di combattimento, sebbene includano diverse tecniche di duelli ed complicati esercizi con le armi, le serie di movimenti sia di difesa che d’offesa (il primo è sempre di difesa) coinvolgono tutto il corpo e coprono le quattro direzione dei punti cardinali.
Nei combattimenti sono usati bastoni, coltelli, spade e scudi ed altri tipi di armi, anche se, in questa tecnica l’arma è soltanto un’estensione del corpo controllata dalla mente.

Il Kalaripayattu, infatti, tende soprattutto a raggiungere la coordinazione di corpo e mente; questo, nel corso dei secoli, ha fatto sì che, insieme alle tecniche di combattimento, sia stato sviluppato il Marma: la conoscenza del corpo umano e dei suoi 108 centri energetici e vitali.

Tramonto
TAI CHI CHUAN

“TURNING”
La “preparazione alla notte”: girare su se stessi al crepuscolo, quando la luce si trasforma in oscurità il dentro e il fuori si assomigliano. E può succedere di vedere cose mai viste prima.

Sera
MASSAGGIO E TECNICHE DI RILASSAMENTO E FIDUCIA
Tecniche di massaggio: massaggio testa, tronco, arti mani, piedi.
Automassaggio.

LAVORO SUL TESTO
Sulla base dei testi portati dai partecipanti: approfondimento del linguaggio teatrale; analisi del testo; azioni, movimenti, intenzioni, significati, accadimenti, ritmi. Tecniche di immaginazione, identificazione improvvisazione.

Laboratorio aperto. Incontro con allievi e formatori

Venerdì 29 gennaio 2010 dalle ore 18.30presso il Centro Morandi (Via G. Morandi snc – Tor Sapienza) proponiamo  una sessione aperta del Laboratorio di Formazione Teatrale “L’attore e lo spazio vuoto”.

Dalle buone pratiche, urgenze e progettualità emerse nel corso del convegno promosso dalTeatro Furio Camillo – Teatri in Formazionedello scorso 18 dicembre, nasce il progetto di Argillateatri di un incontro dimostrativo, pratico aperto ai formatori ed agli allievi, ma soprattutto al territorio per iniziare scambi reali e fattivi e crescite comuni .

Nonostante l’abitudine a dividere il Teatro in generi e categorie, l’attore non può frazionarsi, ma può andare oltre le definizioni di attore di parola, attore di movimento, di narrazione, mimo, acrobata…

Andare oltre, mostrando la sua anima ed inducendo lo spettatore a riconoscersi, condividendo il proprio sentire che diventa, così, il sentire anche di chi guarda e ascolta.

E’ questa l’idea che conduce e collega i corsi di formazione di Argillateatri: apprendere le diverse tecniche dell’attore per essere veri e liberi nella rappresentazione, utilizzando il proprio immaginario.

E’ questo quello che vogliamo condividere con chi vuole intraprendere la professione dell’attore, con i professionisti del teatro, con gli aspiranti attori e danzatori, con le scuole ed i centri di formazione, con gli abitanti del territorio, i portatori di disagi, gli anziani, i giovani, le donne e gli stranieri. Proponendo percorsi trasversali ed unificanti capaci di creare movimento, azione e resistenza.

Il luogo: Il Centro Morandi è uno spazio periferico, per la formazione, l’incontro, lo scambio di idee, ideale per raccogliere storie e vissuti, intrecciare itinerari e formulare possibili evoluzioni

Il progetto: “L’attore e lo spazio vuoto” è un progetto destinato all’apprendimento ed alla formazione pratica. Mette in comune esperienze e visioni diverse, finalizzate a raggiungere un obiettivo comune, quello di offrire agli allievi la professionalità e le indicazioni per utilizzare attivamente il proprio talento e le proprie capacità.

In programma:

dimostrazione di lavoro (training)
l’attore sulla scena tra caos e armonia
proiezione del video realizzato nel corso del laboratorio intensivo
scambio di idee e pensieri
aperitivo

Per informazioni, contatti e prenotazioni

0677071899 – 3683258777
argillateatri@gmail.org

Dal laboratorio di Villa Castelli

Frequentano il laboratorio 6 allievi attori: Adriana, Andrea, Brunella, Carlo, Floriana, Giulia. Poi ci sono i due insegnanti di percussioni.

Sono brasiliani di Bahia: Edfran e Andrè. Andrè insegna anche la Capoeira.

Il laboratorio funziona. Le persone lavorano con attenzione e sono pronte a mettere a frutto il proprio impegno e l’opportunità che hanno.

Tutti hanno già fatto qualcosa. Tutti sembrano essere curiosi dell’esperienza. Era tanto che non si vedeva una simile partecipazione.

Tutto è pace ed energia. Il cortile affaccia sulla Gravina, una fenditura di roccia ricoperta di macchia mediterranea verde e selvaggia, mentre la montagna è rosa, tufo e calanchi.

Le persone del Paese sono curiose: chi siete, cosa fate, da dove venite, quanto restate…

E sono gentili.

Il lavoro funziona molto bene.

Duro ed efficace.

Interessanti soprattutto Adriana, Brunella e Floriana. Fanno belle cose.

Ma anche Carlo è una vera scoperta.

Ieri percorso bendati nella Gravina. Uno choc molto positivo.

Nessuno si lamenta.

Alla ricerca del cambiamento di impostazione del vivere, del parlare, del mangiare, del camminare.

La postura del corpo che esprime quello che si sta facendo.

Cercare di usare i principi anche quando si gioca. Non sprecarsi.

Pian piano le persone cambiano l’atteggiamento.

Qualcuno ci crede davvero come Carlo, per qualcuno è “aria”, importante e reale come per Adriana,

Altri hanno ancora molte difese, ma sono attenti per quanto riescono a tenere l’attenzione.

Fantastico è il lavoro sulle percussioni, la camminata sul ritmo e la capoeira che impegna tutti e tutti diverte moltissimo.

Per un teatro di liberazione

L’attore costruisce i propri mattoni mettendo assieme il suo lavoro, la tradizione (che rappresenta l’origine comune) e la sua stessa presenza fisica e mentale. Ma, per organizzare questi tre elementi e renderli dinamici, l’attore ha bisogno di apprendere alcune tecniche. L’allenamento cambia gli scopi ed i bisogni ed il corpo. Allenarsi significa uscire fuori dai principi teorici che limitano la libertà e costringono a lavorare in un’unica direzione. L’esercizio permette di essere presenti fisicamente e mentalmente: con l’esercizio l’attore realizza la sua presenza, si rende capace di destare le energie dello spettatore e, finalmente può rappresentare.” (Eugenio Barba)

 

Mediante un metodo di training dinamico che racchiude in sé gli elementi delle tecniche del “terzo teatro” (Grotowski, Odin Teatret) e del teatro politico (Living Theatre), della biomeccanica di Mejer’hold, del metodo (Actor’s Studio), del teatro orientale e del tai chi chuan, Ivan Vincenzo Cozzi, propone un lavoro modulare, volto ad attivare la creatività e a mettere in luce la sensibilità individuale degli allievi.

Il fine è quello di sviluppare la capacità di individuare la propria (personale) metodologia del processo creativo, nonché di fornire gli strumenti per una visone da molteplici prospettive

Il progetto si divide in tre fasi distinte e collegate fra loro in modo da approcciare tre diverse condizioni del lavoro creativo dell’attore

  • Pre espressività teatrale (lavoro fisico, lavoro con l’oggetto, etc.) finalizzato alla realizzazione di spettacoli di strada ed in particolare: L’Uccello di Fuoco ed Esercizi di Libertà
  • Interpretazione e recitazione finalizzato alla realizzazione di uno spettacolo tratto da un’opera di Anton Checov nell’ambito del progetto…….
  • Ricerca e drammaturgia sul tema del sogno e sull’identità finalizzato alla realizzazione di uno spettacolo tratto dal romanzo Il Marinaio di Fernando Pessoa

Nel corso dei tre anni verranno fornite le basi del lavoro dell’attore, che porteranno alla formazione di attori professionisti ed alla realizzazione di alcuni spettacoli di teatro sia in strada, sia su palco.

Il lavoro sarà integrato dall’acquisizione di altre tecniche grazie all’ incontro con i maestri di altre arti e discipline che verranno proposte nel corso dell’anno

Le necessità di un attore sono:

  • allenamento fisico costante e finalizzato a consentire all’attore di riconoscere ed utilizzare la ricchezza espressiva del corpo e della voce, che sono gli strumenti essenziali per il lavoro teatrale (training fisico, vocale, lavoro con gli oggetti, improvvisazione etc.) . L’attore deve, infatti tendere a raggiungere la massima intensità espressiva che gli permetta di vivere l’ atto teatrale nella sua organicità, ponendolo nella condizione di creare il suo spazio attraverso la propria presenza.
    approccio, conoscenza ed approfondimento del linguaggio teatrale e dei suoi principi comuni alle diverse discipline, tradizioni e culture (teatro classico, occidentale, orientale, mimo, danza, circo, etc.), attraverso lo studio dei diversi metodi ed esercizi fondamentali del lavoro dell’attore (elaborazione del personaggio). La creatività va esercitata, affinata, accudita ed alimentata; gli esercizi hanno lo scopo di preparare all’ improvvisazione individuale e collettiva ed alla creazione di scene teatrali.

Il corso di formazione si compone di quattro fasi fondamentali:

  • training fisico: preparazione del corpo; lavoro nello spazio (modellare l’energia nello spazio e nelle direzioni); acrobatica (verticali, capriole, ruote, etc.)comunicazione attraverso il gesto (osservazione ed imitazione); l’improvvisazione gestuale; il valore teatrale del gesto; lavoro con l’oggetto (l’accessorio, il costume, la maschera, i trampoli, etc). Il fine: la liberazione del gesto e del movimento della voce e di se stessi.
  • training vocale: i risuonatori; l’emissione della voce in sincronia con il movimento; l’immaginazione vocale; il canto (respirazione, pronuncia ed articolazione), la musica, il ritmo la parola. Dizione, articolazione e impostazione della voce.
  • ricerca, studio e drammatizzazione di un’opera teatrale: ricerca sul testo originale e su altri testi. Approfondimento del linguaggio teatrale nelle sue differenti forme e discipline. Analisi del testo decodificare azioni, movimenti, intenzioni, significati, accadimenti, ritmi. Studio dei personaggi; tecniche di immaginazione, identificazione improvvisazione. La composizione dello spettacolo.
  • allestimento e rappresentazione di uno spettacolo: in quest’ultima fase saranno organizzati gruppi di lavoro con compiti specifici (attori, scenografi, costumisti, tecnici , etc).

Parola chiave: Fiducia

Azioni guida: Scegliere il lavoro – Abbandonarsi al lavoro – Accettare di essere guidati

Pensiero guida: Non esiste “l’errore” – Esiste la responsabilità delle scelte e la capacità di condividerle

Finalità primarie: recupero della memoria fisica e dell’immaginazione di ognuno e del gruppo – scoperta e acquisizione degli strumenti necessari al lavoro dell’attore, alla costruzione del personaggio alla strutturazione della propria presenza scenica

Risultato: un attore capace di realizzare una creazione collettiva.

LABORATORIO RESIDENZIALE INTENSIVO DI TEATRO IN PUGLIA | 28 agosto – 6 settembre

 SONO APERTE LE ISCRIZIONI AL PRIMO

LABORATORIO RESIDENZIALE INTENSIVO 2009

La Selva dei Buskers – Villa Castelli (Brindisi)

28 agosto – 6 settembre 2009

Il laboratorio rappresenta la prima fase di unprogetto destinato alla formazione di attori professionisti ed alla realizzazione di alcuni spettacoli di teatro sia in strada, sia su palco.

La partecipazione al Laboratorio è libera e aperta a chiunque voglia sperimentare la propria creatività e  mettere in luce la sensibilità personale.

 

PROGRAMMA DELLA SETTIMANA

Il programma indicativo di massima è il seguente:

Alba
TAI CHI CHUAN

Stile yang – sequenza prima parte: la terra

Mattina
LABORATORIO TEATRALE

Esercizi basilari riscaldamento, scioglimento, rilassamento.
Catena fisica di improvvisazione, elaborazione materiali, partitura fisica.
L’accessorio e le sue caratteristiche in relazione alla creatività: uso e scoperta dell’accessorio
Tecniche di lavoro propedeutico al lavoro dell’attore, lavoro sui principi teatrali.

ALLESTIMENTO INDIVIDUALE DEL LUOGO SEGRETO
I partecipanti saranno invitati alla creazione del proprio “luogo segreto”.
Qui ciascuno lavorerà individualmente sul tema proposto o su un testo sviluppandolo secondo le tecniche indicate.
Il luogo segreto dell’attore è il suo spazio di rappresentazione.

Pomeriggio
WORKSHOP di PERCUSSIONI AFRO-BRASILIANE
Il ritmo e’ alla base di ogni azione vitale; il respiro e’ ritmo, l’ energia e’ ritmo, il movimento e’ ritmo.
Le percussioni sono in grado di segnare un vero e proprio “cammino evolutivo” migliorando la qualità e il rapporto con le nostre emozioni, contribuendo alla più completa auto guarigione e facendocisentire anche più centrati e armoniosi.
Nel lavoro teatrale il ritmo rappresenta il filo conduttore delle azioni, delle battute e della stessa drammaturgia.
La sperimentazione pratica del ritmo, attraverso l’uso degli strumenti a percussione, diventa dunque funzionale al lavoro dell’ attore, nonche’ un valido metodo per lo sviluppo della sensibilita’ e della personalita’ musicale di ognuno.

LAVORO SPECIFICO PER IL TRAMPOLO
Esercizi a terrra, il grounding, i 3 passi del Samurai, la danza che predilige il rapporto con la terra.
Primi passi sui trampoli: equilibrio, passi coordinati, disequilibrio.
Improvvisazione e danza; danza a solo, in coppia e a tre. Il bastone, cadute, risalite da terra (da soli e con assistenza).
Finalità del lavoro sarà quella di prendere in esame un brano musicale di Igor Stravinskij e preparare una coreografia su trampoli con danzatrice a terra.

Tramonto
TAI CHI CHUAN

“TURNING”
La “preparazione alla notte”: girare su se stessi al crepuscolo, quando la luce si trasforma in oscurità il dentro e il fuori si assomigliano. E può succedere di vedere cose mai viste prima.

Sera
L’ARTE DI FARE IL PANE

Il pane come arte dell’impastare.

MASSAGGIO E TECNICHE DI RILASSAMENTO E FIDUCIA
Tecniche di massaggio: massaggio testa, tronco, arti mani, piedi.
Automassaggio.

Conducono il laboratorio

IVAN VINCENZO COZZI (formazione teatrale, tai chi chuan, massaggio e tecniche di rilassamento)
Attore, regista, performer, ha scambiato numerose esperienze con i gruppi storici delle avanguardie teatrali (Living Theatre, Odin Teatret). Il suo lavoro è rivolto ad esplorare le possibilità creative ed espressive dell’attore approfondendo le tecniche psicofisiche del teatro occidentale e di quello orientale e sperimentando le energie che contribuiscono alla realizzazione dell’opera.
Ha progettato e realizzato eventi, partecipato a produzioni di Festival e Rassegne nazionali ed internazionali ed ha preso parte a spettacoli televisivi e cinematografici.
Insegna il Tai Chi Chuan che ha appreso dal maestro Grant Muradoff.

EDFRAN BISPO (ritmi e percussioni afro-brasiliane)
nato a Salvador de Bahia, culla delle religioni afro-brasiliane è cresciuto nell’ambiente tradizionale del culto degli Orixas di cui regge il titolo di alabè nel Terreiso della propria famiglia. Seguendo la vocazione di ballerino e percussionista anche nella vita professionale, si è formato all’istituto SESC e alla Scuola  di danza classica del Teatro Comunale di Salvador entrando a far parte dell’omonimo corpo di ballo.
Giunto in Europa con diverse compagnie di danza folclorica quali Brasil Tropical, Oba Oba e Festival Brasil, ha approfondito il suo rapporto con la danza africana collaborando il Belgio con Madre Afrique di Maurice Bejart.
Vive attualmente in Italia dove è apparso sui palcoscenici di opere classiche quali Aida e Otello, in diverse città italiane.

PER UN TEATRO DI LIBERAZIONE

QUANDO: 28 agosto – 6 settembre 2009

DOVE: La Selva dei Buskers – Via Mascagni – Villa Castelli (Brindisi)
Villa Castelli
,
d’origine antica (come attestano i reperimenti della Necropoli di Pezza Petrosa, risalenti al neolitico) è la propaggine più meridionale della Murgia Pugliese, che domina come da una grande terrazza tutta la piana jonico-salentina ponendosi a metà strada fra Taranto e Brindisi. Attraversata da una Gravina (Parco delle gravine dell’arco jonico) è una cittadina ricca di storia e di notevoli luoghi di interesse naturalistico e artistico.

ISCRIZIONI: entro il 23 agosto 2009

PARTECIPANTI: Il numero minimo di partecipanti è 10, quello massimo 15.

ALLOGGIO: stanze con letti a castello e letti singoli, 2 bagni in comune, salone, palestra

CUCINA: I pasti saranno preparati in maniera casalinga e semplice. Il menù sarà senza carne e biologico.

COSA PORTARE: L’alloggio non è fornito della biancheria da letto e di coperte. Portare lenzuola e/o sacco a pelo; asciugamani, abiti comodi da lavoro, scarpe da ginnastica ritmica (per palestra, libri, cd, cassette, strumenti musicali, penna e quaderno…

VIAGGIO: E’ previsto un pulmino in partenza da Roma andata e ritorno.

COME SI RAGGIUNGE: Da Roma – Autostrada A1 – a Caserta Sud prendere l’uscita per l’Autostrada A30 (direzione Avellino – Salerno – Bari). Proseguire fino a Nola, quindi immettersi sull’Autostrada A16 (direzione Canosa – Bari). Proseguire per circa 140 Km, quindi prendere l’uscita direzione Taranto – Lecce – Brindisi. Immettersi sulla SS7 (direzione Lecce – Grottaglie – Brindisi). Uscire a Grottaglie e proseguire verso S. Giorgio Jonico. Prendere la SP 24 per circa 10 Km direzione Villa Castelli. (distanza totale 562 Km –  tempo di percorrenza previsto 6 ore)

Strada Alternativa – Da Roma Autostrada A24 (Roma – L’Aquila – Pescara) quindi Autostrada A25 direzione Pescara Nord. Prendere l’uscita per l’Autostrada A14 (direzione Francavilla – Bari – Pescara) prendere l’uscita direzione Taranto – Lecce – Brindisi. Immettersi sulla SS7 (direzione Lecce – Grottaglie – Brindisi). Uscire a Grottaglie e proseguire verso S. Giorgio Jonico. Prendere la SP 24 per circa 10 Km direzione Villa Castelli. (distanza totale 508 Km – tempo di percorrenza previsto 6 ore)

Dal Nord è preferibile percorrere tutta l’Autostrada A14 fino all’uscita direzione Taranto – Lecce – Brindisi. Immettersi sulla SS7 (direzione Lecce – Grottaglie – Brindisi). Uscire a Grottaglie e proseguire verso S. Giorgio Jonico. Prendere la SP 24 per circa 10 Km direzione Villa Castelli. (distanza totale circa 1000 Km – da Milano tempo di percorrenza previsto 10 ore).

INFO 0677071899 – 067811545 – 3683258777
argillateatri@gmail.com


direttore artistico: Attore, regista, performer, ha scambiato numerose esperienze con i gruppi storici delle avanguardie teatrali  (Living Theatre, Odin Teatret). Il suo lavoro è rivolto ad esplorare le possibilità creative ed espressive dell’attore approfondendo le tecniche psicofisiche del teatro occidentale e di quello orientale e sperimentando le energie che contribuiscono alla realizzazione dell’opera.
Ha progettato e realizzato eventi, partecipato a produzioni di Festival e Rassegne nazionali ed internazionali ed ha preso parte a spettacoli televisivi e cinematografici.
Insegna il Tai Chi Chuan che ha appreso dal maestro Grant Muradoff.direttore artistico: Attore, regista, performer, ha scambiato numerose esperienze con i gruppi storici delle avanguardie teatrali (Living Theatre, Odin Teatret). Il suo lavoro è rivolto ad esplorare le possibilità creative ed espressive dell’attore approfondendo le tecniche psicofisiche del teatro occidentale e di quello orientale e sperimentando le energie che contribuiscono alla realizzazione dell’opera.Ha progettato e realizzato eventi, partecipato a produzioni di Festival e Rassegne nazionali ed internazionali ed ha preso parte a spettacoli televisivi e cinematografici.Insegna il Tai Chi Chuan che ha appreso dal maestro Grant Muradoff.

Laboratorio di Trampoli 7, 8 febbraio


 

E così il laboratorio dei Trampoli, dopo una interruzione di una settimana si è potuto svolgere.
Giorgio, Pasquale ed io siamo stati ospitati nella sala di lavoro di Silvia Cozzi (Raggi di Luna).
La sala,  piccola ma accogliente, è situata fuori Roma: a Montopoli Sabina (Rieti) dove ci siamo recati tutti insieme con il glorioso furgone di Argillateatri.

Pur essendo in una bella campagna in mezzo agli ulivi, non ne abbiamo  goduto in pieno perché il sabato era piovoso e la domenica un timido sole si proponeva tra grosse nuvole minacciose.
E il tempo,  pur essendo piovoso e freddo, è trascorso rapidamente.

Appena arrivati  abbiamo lavorato per riscaldare fisicamente il nostro corpo.
Gli esercizi sono continuati  con esercizi di scioglimento e di rilassamento.
Alla voce abbiamo dedicato una serie di esercizi basilari per poter dare e acquisire i principi del training attoriale.

La nostra ricerca è continuata con lo studio della Azione Teatrale; azione fisica significante che implica un movimento fisico nello spazio. In definitiva:  come usare teatralmente nello spazio scenico la energia fisica dell’attore.

All’ora di pranzo insieme abbiamo fraternamente  condiviso il cibo che ognuno aveva portato.
Dopo pranzo il lavoro ha ripreso con esercizi di riscaldamento e di preparazione allo specifico  lavoro  dei trampoli.

E così Giorgio ha potuto saggiare per la prima volta l’emozione di salire sui trampoli, bassi all’inizio.
Pasquale, più esperto e già costruttore di trampoli, lo ha seguito  sui trampoli da un metro…..
Come avere ritmo, come camminare, come usare gli stop, come  danzare…

E mentre facevamo tutto questo è venuto a trovarci Antonello che, da provetto, ci ha emozionato……
Così sono trascorse due bellissime giornate che ci hanno fatto conoscere, incontrare, impostare il lavoro del Training  Attoriale e ci ha permesso di usare in modo corretto i TRAMPOLI.

Ora l’appuntamento è alla prossima volta, con l’impegno di procurarci una prossima volta e magari avere un luogo fisico dove lavorare con continuità (tre volte a settimana per tre ore).

Abbiamo bisogno di uno spazio adeguato che voglia ospitarci.
Che voglia contribuire a che gente volenterosa come Giorgio e Pasquale possa completare la propria Formazione Professionale e diventare Attori Professionisti in un Gruppo capace di entusiasmare tutti con la propria Bravura Scenica.

SI ALZI IL SIPARIO!
In bocca al Lupo!

Ivan

Workshop di Trampoli. Tecniche ed uso dell’accessorio

Sei incontri per acquisire la tecnica e la maestria in uno dei più interessanti e versatili strumenti di teatro: i trampoli.

Spesso non immaginiamo neanche quante cose si possano fare dall’alto dei trampoli. Azioni teatrali, danze, narrazioni, poesie.

Gli incontri sono previsti, a partire da sabato 24 gennaio, per 3 weekend consecutivi, per un totale di 15 ore ciascuno:

Sabato 24 gennaio
dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18
Domenica 25  gennaio
dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17

Sabato 31gennaio
dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18
Domenica 1 febbraio
dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17
Sabato 7 febbraio
dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18
Domenica 8 febbraio
dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17

Programma:
Il training fisico, riscaldamento, scioglimento, rilassamento.
L’accessorio e le sue caratteristiche in relazione alla creatività; uso e scoperta dell’accessorio.
Lavoro specifico per il trampolo: esercizi a terrra, il grounding, i 3 passi del Samurai, la danza che predilige il rapporto con la terra.
Primi passi sui trampoli: equilibrio, passi coordinati, disequilibrio. Improvvisazione e danza; danza a solo, in coppia e a tre. Il bastone, cadute, risalite da terra (da soli e con assistenza).

Finalità del lavoro sarà quella di prendere in esame un brano musicale di Igor Stravinskij e preparare una coreografia su trampoli con danzatrice a terra.

Fra tutti i partecipanti saranno scelti alcuni artisti che si esibiranno in un evento portando come performance la coreografia studiata.

Sono ammessi attori, danzatori, performer e principianti, con una preparazione fisica fondamentale.

Livelli di lavoro:
BASE per principianti
MEDIO per conoscitori
AVANZATO per esperti

Il work shop è adatto anche a chi, già conoscendo i trampoli, voglia migliorare le proprie capacità e sviluppare un lavoro fisico che li metta in grado di creare una partitura fisica teatrale.
METODOLOGIE APPLICATE: Grotowswki – Odin teatret – Stanislawski – Actor Studio ed i successivi sviluppi di Dominique De Fazio (Teatro Poetico)

Si accede al laboratorio sostenendo un colloquio di selezione con valutazione da parte del trainer.

Il workshop è condotto da Ivan Vincenzo Cozzi
attore, regista, performer, ha lavorato con i gruppi storici delle avanguardie teatrali (Living Theatre, Odin Teatret). Ha al suo attivo numerosi spettacoli e rassegne. Il suo lavoro è rivolto ad esplorare le possibilità creative ed espressive dell’attore, approfondendo le tecniche psicofisiche sia del teatro occidentale che di quello orientale.
Tutti li interessati sono pregati di inviare una mail con i propri dati e curriculum all’indirizzo:
argillateatri@gmail.com

o di chiamare i numeri:
0677071899 – 3683258777

i posti disponibili sono limitati.