La Città Dadisè

Il titolo è un gioco di parole che mescola l’offerta (dare) al gioco (dadi?) ed il gioco all’arte (dada?).

Un titolo che ha ritmo e quel tono scanzonato e quotidiano che in realtà caratterizza l’intera manifestazione.

Un progetto nato da alcune Associazioni operanti nel Municipio Roma VII (che si erano conosciute durante i lavori della Consulta della Cultura) per partecipare al bando dell’Estate Romana decentrata.

Ce l’abbiamo fatta. A Roma non è facile ed i problemi non sono mancati.
Ma ora, che abbiamo concluso quasi tutta la parte organizzativa siamo davvero felici di presentare uno dei più ricchi programmi dell’Estate Romana nelle periferie e questo grazie alla presenza, alla collaborazione ed al sostegno di molte Associazioni e alla capacità degli artisti di mettersi al servizio dell’iniziativa.

“LA CITTÀ DADISÉ”
La Roma dei segni differenti
Rassegna di storie diverse nel Parco Madre Teresa di Calcutta – Municipio VII

2 – 7 settembre 2008

a cura di
Ass. Teatrale The Way to the Indies – Argilla Teatri, Ass. Culturale UnAmletoditroppo,
Ass. Cult. Michele Testa – TorSapienza, Ass. Culturale G.B. Studio

con il sostegno delle Biblioteche Comunali
Raffaello, Rodari e Quarticciolo

e di
Coop No Profit Fuori Posto

La rassegna “La città Dadisé” ideata all’interno del Parco Madre Teresa di Calcutta, è una proposta artistica nata dal coordinamento di quattro associazioni che operano nel VII Municipio e che partono dall’identità del territorio per costruire un dialogo di più ampio respiro con la città.
Partendo dal concetto del mosaico come espressione e forma in cui la nostra diversità artistica si lega, abbiamo inteso la rassegna come un luogo in cui accogliere i vari segni dell’identità, della differenza,dei confini.
L’Ata, che vede come capofila l’associazione The Way to the Indies-Argilla Teatri, ha lavorato interrogando il senso del luogo, cercando di accrescere il valore e le potenzialità costituite in esso: il parco come luogo principale di attraversamento, di confronto e scambio, di sosta, collante urbano e filtro tra l’uomo e la città.
La nostra idea è quella di costruire una proposta articolata in cui il parco non è soltanto luogo di eventi artistici di teatro e musica ma anche spazio di un possibile accrescimento delle relazioni in uno specifico contesto urbano, sociale, culturale, non perdendo di vista la duplice ottica della dimensione cittadina e municipale.

I contenuti artistici sono pensati per rispondere al “segno” individuato proprio nella comprensione del concetto di “esperienza culturale del territorio e valorizzazione della stessa”.
Il segno sarà dunque la “diversità” intesa come diversità culturale, di espressione e di genere, ma anche diversità di aggregazioni che all’interno del progetto possono scambiarsi, integrarsi, contaminarsi.

Quindi più generi e più linguaggi: musica e teatro; donne e culture, provocazioni e tradizioni, libri ed abilità di diverso genere ed arti visive capaci di fornire un percorso unitario all’interno del quale posizionare i vari elementi pronti allo scambio.
Il senso è quello di realizzare nel Municipio VII un’idea diversa di fare arte basata sulla cultura popolare, sullo scambio di esperienze e sulla valorizzazione del territorio.

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