Per le Antiche Strade XVI Buskers & Performers Festival

PER LE ANTICHE STRADE®
XVI BUSKERS & PERFORMERS FESTIVAL
CARPINETO ROMANO – 20 – 26 agosto 2005
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Il Buskers & Performers Festival di Carpineto Romano è il festival di teatro in strada più antico dell’Italia centrale ed anche il più importante, almeno se si guardano con attenzione le differenti ed articolate proposte artistiche.
Un festival vivo, frizzante, capace di creare un evento unico nel suo genere.E tutto questo lo dobbiamo soprattutto agli artisti, artisti di tutto il mondo che, ancora una volta, hanno dimostrato la loro sensibilità nell’intuire la proposta culturale e nell’adesione massima al progetto artistico, alla valorizzazione del centro storico di Carpineto Romano in cui si svolgono le iniziative ed al confronto con gli abitanti e con il pubblico che ogni sera interviene lasciandosi incantare e trasportare dal magico spettacolo offerto.

Artisti partecipanti

MUSICA

PEPPE BARRA
Ospite straordinario della XVI edizione del Buskers & Performers Festival il grande attore e cantante napoletano Peppe Barra.

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Interprete magistrale di canzoni e tammurriate, di liriche teatrali e poesie, Barra compone in un unico affresco sonoro, melodico e ritmato, gli echi del passato e i moderni ritmi del Mediterraneo. Conoscitore e attento ricercatore della tradizione popolare, Peppe Barra si dimostra particolarmente abile nella “fusione” fra i generi.
Nei suoi spettacoli il repertorio spazia da Paisiello a Mozart, da Cimarosa a Peter Gabriel, da brani suoi a Bocca di rosa a Barcarola. Una contaminazione tra passato e futuro, tra opera buffa e canzone moderna, tra musica rock e musica barocca: un viaggio musicale affascinante e senza confini che Barra racconta con un’ironia e un sarcasmo tutto partenopeo.

CONCERTO DI MUSICA TRADIZIONALE E MUSICA BAUL DALL’INDIA
KALIPADA PAKHI ADHIKARI e AMIN KHAN (India)
CONCERTO DI MUSICA TRADIZIONALE

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La musica popolare indiana  è multiforme. Basata su un sistema di scale dalle diverse tonalità, ha origine nei culti delle molteplici divinità indiane e spesso interpreta sentimenti, dolori, lotte e privazioni della gente comune. Fra le innumerevoli tradizioni quella dei BAUL del Bengala è uno dei più interessanti rappresentanti, racchiude nella musica e nella vita dei musicisti stessi l’essenza di un pensiero mistico antichissimo. Cantori nomadi, menestrelli erranti, i “Folli di Dio”, come sono chiamati nel loro paese, sono infatti musici, poeti, danzatori che cantano poemi di rara bellezza, e storie vere. I canti sono dedicati alla divinità che risiede nel cuore di ogni uomo, sgorgano dal profondo delle loro anime ed hanno una ritualità che si esprime nei gesti, nei movimenti. Nel concerto le musiche Baul si alterneranno a musiche tradizionali bengalesi antiche e moderne.

THE OLD BENCH (country)
Manola Colangeli, Franco Fosca e Felice Zaccheo

Immancabili ed attesissimi al Festival di Carpineto per il duo che dal 1990 propone musica country e da ballo di piazza oltre a cover ed altri generi popolari, riscontrando da allora un grande successo di pubblico e …d’artista. Sono infatti numerose le collaborazioni che hanno portato gli Old Bench sui palchi di interpreti e artisti del mondo dello spettacolo e della musica, quali Paolo Rossi, Roberto Ciotti, Statuto, Gang ed in collaborazione con il violinista Ruben Chaviano, hanno realizzato l’album dal titolo “AMERICANFOLK – Canzoni dell’America profonda”.
Gli Old Bench, ai quali quest’anno si aggiunge il violino di Felice Zaccheo vantano un repertorio che spazia dalle ballads e dai traditionals di fine ‘800 / inizio ‘900, ai giganti del folk revival degli anni ’60 e ’70 (Dylan, la Baez, Neil Young ed altri), passando per la felice stagione del folk militante degli anni ’30 / ‘40 (Pete Seeger, Ledbelly e, soprattutto, il grande Woody Guthrie), sempre con un occhio di riguardo alla canzone impegnata.

SKYBLUES
Max Bizzarri (voce e chitarra), Igor Sevriev (basso), Giuditta Santori (batteria)

Sky Blues è un trio che propone in strada un repertorio di pezzi originali e standard blues (R. Jhonson, J. Reed, E. James, etc.) e Rock soprattutto hendrixiano che crea, nei loro spettacoli, atmosfere psichedeliche tipiche degli anni ’60. Un mondo di di suoni elettrici e di ritmi travolgenti.

LUCA FAGGELLA CANTA PIERO CIAMPI
luca faggella – eugene (pianoforte) – mamo (basso acustico) – giulio “geko” caneponi (batteria)

Una versione infuocata di “Le carte in regola” e la verità è che Piero Ciampi è ancora al cuore della musica di Luca, nonostante la svolta noise, dell’album “Fetish”, le chitarre elettriche e basso e batteria pulsanti, il mare di synth. Piero Ciampi poeta vero vivo e sensibile. Faggella vive le canzoni di Ciampi come proprie, le fa sue con i gesti, con i movimenti e i brevi e surreali monologhi. Ritmo è  incalzante, ritmi e sonorità popolari (“il Vino”), raffinate e ricche di citazioni jazz e contemporanee (“Livorno”, “Sporca estate”).
Lo spettacolo inizia con il volo poetico (e alcolico) di Icaro-Dioniso e termina con una impossibile cena sulle stelle, e un affettuoso e irriverente Adius. Dal cielo al cielo. In mezzo la terra, i sentimenti, la quotidianità, le domande su una fede possibile o impossibile, Don Chisciotte e altre storie e emozioni.

I CERCHI MAGICI
Maurizio Francisci

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Un’attività teatrale e musicale alternativa alla musica di consumo allo scopo di far conoscere alle nuove generazioni le tradizioni popolari italiane attraverso l’uso di strumenti quali fisarmonica, violino, contrabbasso, mandolino, mandola, chitarre, flauti, percussioni etniche …
Il lavoro, ideato dal maestro Maurizio Francisci, si articola su momenti di ricerca, di elaborazione e di riproposta musicale,unita all’espressività popolare, al gesto e alla teatralità, che hanno i loro progenitori nella Commedia dell’Arte.
Particolare attenzione è stata rivolta all’espressione artistica della tradizione romana: poesie, sonetti, tarantelle, saltarelli serenate e canzoni.
Il gruppo nasce alla fine del 2003 dall’incontro del maestro Francisci con alcuni alunni di spiccato talento all’interno della Scuola E. Bettini situata nel popolare quartiere romano di Testaccio.

TERRAMARIS

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Oltre che la combinazione sonora di diversi musicisti, è un viaggio musicale che tocca idealmente le terre baciate dal Mediterraneo.
Come i confini politici anche le culture sono sempre più a contatto e la nostra pacifica curiosità per i vicini è irrefrenabile. Dove l’uomo divide, la musica unisce.
Questo è possibile grazie al nostro legame indissolubile con il mare, il caldo, il ballo, comuni denominatori tra le varie culture del Mediterraneo. Abbiamo visitato fisicamente e artisticamente Grecia, Turchia, Yugoslavia, Marocco, Francia, Salento, Campania, Calabria e ora proponiamo con i nostri tamburi, con le nostre voci, con la nostra armonia, un progetto acustico, che raccoglie i colori tipici di queste culture e li riunisce.
Il Gruppo introdurrà lo spettacolo di Peppe Barra.

TEATRO E DANZA

ARGILLATEATRI
“IL MARINAIO” da F. Pessoa
con Valentina Fioretti, Nela Lucic, Martina Spalova Martinetti, Doriana Diani
Regia Ivan Vincenzo Cozzi

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Tre donne attendono l’alba in una veglia funebre dell’amica morta. All’alba scompariranno e, dunque, per credersi reali e  poter affermare di aver davvero vissuto, nella lunga veglia si racconteranno l’un l’altra una storia intessuta dei loro sogni. E’ la storia del Marinaio che, naufragato su un’isola deserta, a sua volta sogna un passato ed una Terra d’origine che non ha mai avuto…”
Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni afferma Prospero nella Tempesta di Shakespeare. Ma di che materia son dunque fatti questi sogni?  Le tre donne di Pessoa, narrando,  introducono alla possibile soluzione de significato dell’esperienza più soggettiva e irrepetibile che esista, trasmissibile solo attraverso la mediazione delle parole che usiamo  per raccontarlo e quindi inscindibilmente legato alla poesia.

CO/STELL/AZIONE
Hal Yamanouchi (Giappone) e Vincenzo Caciolo
Hal Yamanouchi

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La poesia del movimento: una performance dove la forza vitale del gesto, la sua origine all’interno del magma energetico del corpo, diventa spettacolo.
Utilizzando il corpo come strumento primario, maschere, argilla, cascami di costumi ed altri segni forti, si arriva ad una creazione unica, pensata per scaturire dal luogo in cui viene rappresentata ed in esso inserirsi in un continuo uscir fuori e ritornare. Come un percorso quotidiano dell’anima.

TEATRO MINIMO DI MESSINA
I FABULARI
Giuseppe Luciani  e Donatella La Macchia

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Mimi giullareschi, cunti, e arlecchinate costituiscono il repertorio dello spettacolo, si tratta di diversi modi teatrali attraverso cui si è espressa la cultura popolare, con tutta la sua carica di sarcasmo e poesia, e dunque si vedranno agire sul palco le figure del cuntastorie, del giullare in quanto mimo, dello zanni primordiale, che racconteranno storie di oggi e della tradizione dal loro particolare punto di vista.
Giuseppe Luciani (attore regista scrittore e cuntastorie)  e Donatella La Macchia (attrice e cuntastorie) rappresentano commedie all’improvviso usando l’arte del racconto popolare (mimo giullaresco, cunto) e la maschera (zanni, serva).
Attori e cuntastorie, siciliani, dal ’94 si dedicano allo studio del teatro popolare, organizzando e rappresentando spettacoli e performances per il recupero di centri storici e per la valorizzazione dei luoghi della memoria.
Conducono laboratori e stages sul territorio con particolare attenzione a quartieri, situazioni a rischio e soggetti svantagiati; per l’educazione al teatro e la divulgazione della cultura popolare propongono, nelle scuole, spettacoli ed attività di pratica teatrale.

PAPERE A SPASSO
Assunta Lanzafame

Una cantante lirica con il suo bel vestito e la sua potente voce prova a cantare convinta di essere in un grande teatro ma viene continuamente disturbata da pennuti invadenti che scoprirà di avere dentro il vestito. Alla fine dei vari ed esilaranti battibecchi, trabocchetti e combattimenti, Lo strano condominio troverà un’ accordo e tutti insieme collaboreranno a realizzare un gran concerto.

LO SCEMO FILIBERTO
Assunta Lanzafame

Filiberto è un personaggio curioso e stravagante che viene soprannominato lo scemo perché crede nelle streghe e negli incantesimi. Un giorno, durante una passeggiata nel bosco, Filiberto incontra la figlia del Re che disperata racconta come il suo amato principe fosse stato tramutato in un uccello da una malefica strega. Filiberto decide di aiutarla e grazie all’intervento di un mago riesce a sciogliere l’incantesimo. L’avventura dà a Filiberto fama di uomo coraggioso ed astuto e tutti gli abitanti lo coprono di regali e di auguri per una vita lunga e felice.

AKKUARIA
“ISIS”
Spettacolo di Danza Orientale con Danila
danila

Una serie di coreografie e quadri legati da un unico filo conduttore, Iside e i culti dell’Egitto Antico, passando attraverso i riti dedicati alla Dea, alla magia e al mistero che da sempre l’accompagnano.
I quadri dello spettacolo sono legati da una voce narrante fuori campo che ci porta per mano lungo le vie del Nilo, alla ricerca del mito e della divinità:
I quadri coreografici:
Cerimoniale a Iside – Danza delle Candele – Danza del Serpente – Harem

OPERA PRIMA
POLICENELLA E COVIELLO AMBASCIATORI DELL’ARTE
con Tiziana Battisti ed Agnese Chiara D’Apuzzo

Servi compari  e compagni di sventura Policenella e Coviello due poveri commedianti, girovagano per i paesi e per le piazze alla ricerca di un po’ di cibo. I due si professano ambasciatori dell’Arte  chiamati dalle  autorità per feste banchetti ed inaugurazioni  e chi più ne ha più ne metta. In realtà i poverini non vengono accolti mai da nessuno, nonostante i richiami e gli strombazzi dei loro improbabili strumenti musicali, e si ritrovano smarriti per strada fra la gente. I due iniziano così a raccontare i loro viaggi disperati in giro per il mondo e, coinvolgendo il pubblico ed improvvisando con loro danno vita a situazioni comiche ed irresistibili.
Policenella e Coviello sono fra le maschere più rappresentative della Commedia dell’Arte di areameridionale. Gli spettatori riscoprono l’antica tradizione attraverso l’abilità della recitazione all’improvviso , il codice energico, la maschera di cuoio. Le trovate esilaranti, i lazzi, gli intrecci comici, l’interazione con gli spettatori rendono lo spettacolo adattabile a qualsiasi tipo di pubblico.

Napiens Napiens (Spagna)
“Paura tremenda”

Il volto di un clown racchiude la tristezza e l’allegria, la speranza e la disperazione, armonia di tragedia e commedia”, dice la saggezza indiana.
E la paura? Un sentimento che non si può raccontare né toccare. Si può vedere riflessa nel volto di un pagliaccio? E’ quello che vogliamo scoprire mettendo due pagliacci nel tunnel del terrore!
Avrai il coraggio di venire con noi?

TEATRO INSTABILE DI AOSTA
“LA NUOVA ERA”
TEATRO INSTABILE

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Utilizzando le tecniche più interessanti e tradizionali del teatro gestuale e di movimento, il Teatro Instabile racconta storie in più quadri: dalla Vita di Galileo di B. Brecht, (violenti dislocato della realtà, liberi e giocosi, i buffoni si muovono in branco, in un groviglio di gobbe, pance deformi e sguardi taglienti, attraversando lo spazio a ritmi inquietanti come  le composizio di un quadro dipinto da Goya o da Brugel), ad una satira che vede intrecciarsi la vita di Cristo a personaggi Shakespeariani in un delirio di musiche ed immagini. Utilizza il mimo e la danza per un lavoro di pura espressività corporea per poi scoprire la parola e la drammaturgia.

TULLIA, PUTTANA E SIGNORA
di e con Ilaria Marinelli

Tullia é la donna che amò il pittore Caravaggio e che fu la sua musa ispiratrice posando per alcune delle sue più celebri tele.
Lo spettacolo é scritto sotto forma di monologo : in esso la protagonista parla di sé e della sua vita di fronte ad un tribunale immaginario.
Esordisce parlando della vita da puttana: del ruolo che questa ti conferisce nella Roma del sedicesimo secolo, ma anche, e soprattutto, delle ripercussioni che ” il mestiere” ha sull’anima e sullo spirito di una donna che, alla fine, vuole amare e vivere come tutte le altre. Per questo che, dopo aver citato i suoi amanti più famosi, quelli che l’hanno saputa rendere la grande cortigiana nel contesto della Roma del tempo, Tullia nominerà Caravaggio. E’ lui l’unico uomo ad averla amata veramente; é lui l’unico in grado, pur senza titoli, ricchezza e onorificenze, ad averla saputa valorizzare non solo sulle tele: ma innanzitutto nell’anima, nel cuore, nel suo spirito e nella sua essenza di creatura e di donna innamorata.

AKKUARIA
FANDANGO SPETTACOLO DI FLAMENCO
con Lorena Coppola
FANDANGO

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Le danze di corteggiamento hanno origini antichissime e si ritrovano presso molti popoli e in tutte le epoche. La loro caratteristica fondamentale, sotto il profilo tecnico_estetico, è rappresentata dalla dimostrazione di forza che il cavaliere deve dare, in vari modi, alla donna corteggiata. La particolarità del fandango è data, al contrario, da un originale cocktail di  grazia e sensualità. G. Gavina definisce il fandango “la più rinomata e lasciva di tutte le danze spagnole. E’ un’ondata di passione e di voluttà, che prorompe dai moti ardenti dei ballerini; sembra quasi l’apoteosi della grazia, dell’agilità,dell’amore, è un linguaggio muto, pieno di fuoco, che si traduce in atti non sempre pudichi.”

SEZIONE FREE

RENE’ Y SANBASILIO (Spagna)
“EL CONYUGE VOLADOR”

Una storia tragicomica sulla vita coniugale, utilizzando la giocoleria, la danza, e la tecnica nella quale gli attori si sono specializzati, l’equilibrio acrobatico.

SOGNO DI UN CIRCO IN UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
con Inti Carlodalatri

Un mimo, una storia d’amore, un ballo, un grande sogno, questi sono i temi su cui si articola un numero tra illusione e realta: ai confini del circo, della pantomima e del mimodramma esiste qualcosa…

SILVIA COZZI
“NOTTE DI FUOCO”
Silvia C

Uno spettacolo di grande effetto dove si alternano coinvolgenti numeri di fuoco: dalle catene alle corde, dal mangiafuoco alla magica performance ad occhi bendati…

INCANTASTORIE
Incantastorie è una favola di un percorso attraverso  vari aspetti della realtà, la storia di un viaggio, la storia di chi, mosso dalla curiosità, intraprende il percorso affascinante ed imprevedibile della conoscenza. È anche la storia di chi impara attraverso le suggestioni, le emozioni e i sogni, di chi si arricchisce ascoltando e di chi impara raccontando a sua volta. Sono storie nella storia, storie in-cantate di personaggi che il suono incontra su ciascuno degli otto pianeti che visita, un lampionaio, un re buffo, l’uomo di latta, un sovrano avido, una Giraffa, un fiore, la luna…

CIRCO BULULU (Spagna)

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Attraverso gli occhi di due innamorati tutto si trasforma: le clave diventano fiori ed un salto mortale può diventare una dimostrazione di felicità.

ATTIVA…MENTE

Creazioni di palloncini, truccabimbi… Sculture piccole e giganti, allestimenti con palloncini, trasformazioni dei bimbi in feroci felini, allere farfalle, piccole giocolerie… e dulcis in fundo il Mercatino degli Strummi, tradizionali trottole di legno lavorate a mano e decorate.

I NANI ROSSI
L’incontro e il successivo innamoramento di due personaggi narrato con l’utilizzo delle tecniche del teatro circense: acrobatica, acro-porter, giocoleria e tessuti aerei.

MARIVELAS (Cuba)
“CAMPER WOOD”

Un intervento effettuato con un camper preparato alla rovescia.
Gli spettatori entreranno nel camper preparato a sala teatrale. Una volta seduti, le luci si spegneranno e assisteranno a uno spettacolo attuato con la tecnica delle luci di wood.

ARTI VISIVE
BUIO DI ABU GHRAIB

Installazione d’arte di Roberto Campagna
Il pendolo della storia.
La gabbia  oscilla,indica il protrarsi del tempo, con i suoi ricorsi. Di scene orribili causate dall’uomo su l’uomo, documentate o no, ce ne sono state.
Nel terzo millennio si sperava di storicizzare tali eventi; ma si dovrà ancora documentare  per non dimenticare. Conflitti secolari tra oriente ed occidente. Lo scontro continua, ma per quali fini ?
Ieri per il potere, oggi per il potere modernizzato.

PIU’ ORO NON SI PUO’
Progetto per una performance di arti visive per Carpineto di Federico Cozzucoli

Creare un coinvolgimento della cittadinanza tutta di Carpineto Romano, cercando di collocare l’opera nel tessuto urbano dell’antico borgo, chiedendo la collaborazione di chi annualmente partecipa alla realizzazione del Pallio della Carriera, in modo da inserirsi nella tradizione degli antichi artisti di strada, pur nella contemporaneità del proprio linguaggio artistico.
La mattina del primo giorno del Buskers e Performers Festival, accompagnato da due tamburini ed u5 banditore del pallio, con i loro costumi, l’artista Federico i una larga camicia bianca e di larghi pantaloni neri, i piedi scalzi e una bisaccia con dentro gli strumenti del mestiere, percorrerà le strade di Carpineto invitando i cittadini a portargli un vecchio indumento, che verrà dipinto di color oro e poi riconsegnato agli stessi, per essere steso insieme ai panni che abitualmente sventolano a quasi ogni finestra delle abitazioni dell’antico borgo.
Nei giorni precedenti verrà esposto nei luoghi pubblici del paese un volantino con le parole che saranno pronunciate in seguito dal banditore.

GAME OVER
Installazione di Barbara Abaterusso
Performance di Aldo Cerasuolo con audio di Mimmo Armeno

Spazi,  non-luoghi, zone di transito come le strade, le “sale d’aspetto” delle stazioni. Cartoni e buste di plastica quali elementi, uniche proprietà consentite, che caratterizzano temporaneamente tali spazi. I soli arredi permessi nei luoghi di transito e di veloce consumo di soste a tempo determinato.
L’azione performativa dell’opera consiste nel ripercorrere questi momenti transitori in un determinato arco di tempo, dove il barbone “sosta” disponendo e apparecchiando le sue “appendici”, i cartoni per recare un conforto minimo alla sua sosta, così le buste di vestiti che sono anche utili e essenziali per distendersi, e consumare quel riposo momentaneo, breve interruzione di un cammino senza meta.
Un’opera dai contenuti “forti”, che contrasta il caleidoscopico mondo dei linguaggi puramente visivi, con un messaggio di ampia portata che allude a una possibili e estensione del ruolo dei fuori-gioco a un’umanità sempre più consistente nel numero.

NONONO
Videoinstallazione di William Nessuno con Silvia Mazzotta

“Video NO NO NO. Nello spazio vuoto della hall l’uomo scalpita per ore (è un video ad anello) urlando NO NO NO! Come un bambino che non vuole rinunciare alla sua rabbia. O come chi rifiuta di mangiare dicendo: il prosciutto non esiste, il cucchiaio non esiste, la tavola non esiste. Il suo viso non si vede quasi mai perché come tutti i denigratori ha occhi perennemente rivolti a terra. Ogni tanto alza lo sguardo, immobile, con la bocca aperta:  che la smetta, che sia per stramazzare? Ma no, ricomincia da capo NO NO NO!”
Magico diniego, visione strampalata di tutte le nostre rabbie rimosse. Che sollievo guardarlo per un’ora! (…)” – Jean Baudrillard – Cool Memories

ORLANDO GONNELLA
Dipinti, sculture, arti decorative

Pittore, scultore e ceramista ha prodotto innumerevoli opere conservate in collezioni pubbliche e private. In particolare le sue targhe e le sculture bronzee ornano Carpineto Romano dove l’artista è nato e lavora, dedicandosi in questi ultimi tempi alla decorazione ed al restauro di Chiese ed architetture diverse.
Gonnella ha esposto in molte Gallerie italiane ed in gran parte del mondo (Siria, Grecia, Belgio, Singapore…)

PUNTI DI FORZA
Installazione di Ignazio Merendino

La scelta di un’installazione profondamente autentica, tanto di arrivare alla capacità primitiva di riconoscere significati forti negli atti e nei semplici gesti che accompagnano l’esistenza.
La scelta  di ristabilire un rapporto vero, profondo con le emozioni in un percorso iniziatico che parte da un filo giallo, colore simbolo dell’energia solare, avvolge, “cuce” ed incatena le case e  le strade legando le une alle altre.
Una poesia che usa le leggi della fisica in cui forze misteriose e primordiali contrastano la tendenza al “crollo” dei valori.

SEBASTIANO GRASSO
Estemporanea di pittura

sebastiano

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